lunedì 19 maggio 2008

The end has come

La maggior parte delle esperienze umane sono destinate a finire, in un modo o nell'altro.
Una relazione può finire.
Un'amicizia può andare a puttane.
Un collaborazione lavorativa può essere cessata.
Anche questioni che riteniamo eterne sono destinate all'oblio.
I ricordi, un'edificio, un'evento.
Estemporaneità, quindi. Di questo siamo fatti. Di questo viviamo e di questo moriamo, ma nulla mi toglie dalla testa che ieri quella cazzo di partita poteva andare diversamente, ed ora starei a ipotizzare contro chi dobbiamo giocare le prossimo due domeniche, invece che organizzare i prossimi week-end a fare gite in moto.

3 commenti:

Poros ha detto...

E vabbè, ci saranno altre partite, vittorie e sconfitte (spero rapporto in favore delle prime, chiaramente). Pensa a goderti il presente, adesso... E la moto, ovviamente.

scacchino ha detto...

Massimo rispetto.

Fuma ha detto...

Il presente verrà goduto come si deve. La stagione del rugby giocato non è ancora finita, visto che il prossimo week-end (quello del 2 giugno) c'è il Torneo di Rugby a 7 a Rho. Ed io sarò lì a giocare o a spinare birra, ancora non so. Però ci sarò