giovedì 24 luglio 2008

The Dark Knight

Difficilmente un film riesce così bene. Parliamo di Alien, Full Metal Jacket, Shining, Memento. Classici del cinema. Must to have. Nel 2005 usciva Batman Begins, gli inizi della carriera da giustiziere di Bruce Wayne secondo la visione di Chris Nolan, già regista del citato Memento, ed era venuto un film sopra la media del genere supereroistico in quel momento (basta citare Fantastic Four), che aveva alzato il tiro rispetto ad altri film come X-men e Spider-man.
Batman: the Dark Knight riesce a superare il precedente film (come già ampiamente dimostrato dai vari sequel) entrando nel gotha del cinema. Il nuovo film è oscuro e violento, con una follia viscerale che permane per tutta la durata della pellicola. È perverso, senza speranza. Una discesa negli inferi senza ritorno.
Il merito di tutto questo va all'interpretazione magistrale degli attori protagonisti e, sinceramente, anche al doppiaggio italiano.
È un film che non può non essere visto perché è sinceramente un capolavoro.


Grande protagonista della pellicola, forse anche più del principale character, è il Joker. È lui che rende, con la sua insana follia e anarchia, il migliore di Batman cinematografico con buona pace di Tim Burton. Qua non ci sono trucchi nè inganni. È dannatamente vero, dannatamente credibile. La logica, anzi la non-logica, del Joker è resa magnificamente e quando si pensa di aver intuito il piano della nemesi di Batman, scopriamo che non esiste un piano, che è tutto dettato dall'improvvisazione. Finta però, perché, da formidabile genio del crimine, il Joker realizza il piano perfetto per sconfiggere Batman e Gotham.



3 commenti:

Curioso ha detto...

Quindi non sei per niente d'accordo con quel che si dice qui :

http://prontoallaresa.blogspot.com/2008/07/rece-batman-dark-knight.html

Mmm. Vedremo.

scacchino ha detto...

Non sono d'accordo nemmeno io. L'unica vera pecca del film è un po' il doppiaggio italiano, dentro cui comunque si entra col passare dei minuti. Tra l'altro...parliamone...solo il doppiaggio di Batman/Wayne, cioè la voce di Santamaria, è poco in linea. Se parliamo del lavoro del Giannini figlio sul Joker, siamo di fronte ad una professionalità ed una riuscita di cui lamentarsi è quantomeno cosa curiosa.

Fuma ha detto...

No, non mi trovo d'accordo. E credo che l'intera sala sia dalla mia parte visto che ai titoli di coda è partito un applauso