giovedì 15 novembre 2007

mercoledì 14 novembre 2007

Nick Mallet, I suppose

Oggi è stato presentato alla stampa e ai media in generale il nuovo ct della nazionale italiana di rugby: Nick Mallet.

Un breve riepilogo della sua vita rugbystica.
Allenatore per il SudAfrica. Sotto la sua guida gli Springbooks hanno vinto due Tri-Nation e realizzato la miglior winning streak dell'epoca del professionismo.
Allenatore dello Stade Francais. Alla prima stagione sotto la sua guida lo Stade Francais dei fratelli Bergamasco ha vinto il Top 14 (il massimo campionato francese).

Promette bene. E parte con due obiettivi interessanti.
Il primo, a lungo termine, è lo stesso che si era prefissato Berbizier, ovvero l'accesso ai quarti di finale (al mondiale del 2001 in Nuova Zelanda).
Il secondo, a breve termine, è la vittoria del 6 Nazioni 2008. Questo mi fa un po' sorridere, ma mi fa anche un po' ben sperare. Se parte così convinto è meglio per noi. Però resta di fatto che, visto l'ultimo 6 nazioni, abbiamo 4 partite alla nostra portata. La quinta, la Francia, è ancora fuori portata per il nostro rugby. Perlomeno nel 2008.
Io, però, sono fiducioso di un'ottimo risultato.


lunedì 12 novembre 2007

Rho - Lainate

Ieri s'è giocato il derby con il Lainate. E s'è perso. Maiala infestata. Un partita completamente dominata dove però è mancata la concretizzazione delle (tante) fasi offensive. Giocare per mezz'ora del secondo tempo nei 22 avversari e non segnare un punto può indicare solo due cose. O noi si è schiappe nell'avanzare (e di conseguenza segnare). O loro erano ottimi in difesa. Propenderei personalmente per una fifty-fifty dove però il 50 è pesantemente condizione da un arbitraggio scandaloso e di parte.
In genere l'arbitraggio può essere scandaloso, il livello della serie C è quello e non ci si può far nulla. Ma il vero problema è che era di parte. Era come se Carotenuto (ex giocatore del Rho ed ora giudice di gara) avesse arbitrato la partita. Al di là del fatto che Franco sarebbe stato assolutamente parziale, rimane il problema che l'arbitro di ieri ha segnalato avanti, falli, calci di punizione in maniera assolutamente di parte. Un meta lainatese è arrivata su un passaggio in avanti grosso come una casa. Ma lì l'errore umano ci può stare. D'altronde non siamo in Inghilterra e non abbiamo il TVO. Ma NON assegnare un calcio piazzato (che ci avrebbe riportato sicuramente in partita) quando tutti e due i guardalinee (quindi anche il LORO guardalinee) avevano alzato la bandierina... era veramente troppo.
Da quel momento la caduta, la demoralizzazione, e l'inizio della rissa con due dei nostri fuori (un rosso e un giallo) e a giocare quindi in 13 contro 14. E a seguito dei due falli due piazzati abilmente insaccati tra i pali.
Di certo c'è la necessità di crescere per evitare che episodi del genere ricapitino ancora, anche perché una squadra, secondo me, deve essere più forte anche dell'arbitro. Deve, quindi, colmare le lacune, gli errori e (come nel caso di ieri) la malafede dell'uomo in giallo con un gioco ordinato, mai fallace, e soprattutto di squadra.

sabato 10 novembre 2007

giovedì 8 novembre 2007

Buon vecchio Jack

La notizia di stamattina, letta su Repubblica.it, è che Jack Nicholson è incazzato abbestia per non essere stato chiamato per la parte di Joker nel seguito di Batman Begins, The Dark Knight (prego la regia far partire il trailer, ovviamente falso).




Intendiamoci. Nicholson lo adoro. Chi non è rimasto shockato dalla sua interpretazione in Shining, o dalla sua superba prova d'attore in Le streghe di Eastwick. Uno dei ruoli che meglio gli è riuscito è stato quello, appunto, di Joker nel Batman di Tim Burton. Il problema è che il buon vecchio Jack è un po' in là con gli anni per interpretare un personaggio che di certo non dovrebbe essere di mezza età. E poi è diventato una betoniera (prego regia, foto della betoniera)



Jack, non volermene, ma non puoi più entrare, e per entrare intendo fisicamente, nei panni del Joker.

martedì 6 novembre 2007

Lu... cca

Lucca. L'appuntamento annuale che riunisce tutto il mondo dei comics. Una bella fiera, non c'è che dire, soprattutto quest'anno, come l'anno scorso, che è stata organizzata dentro le mura e non nella solita tensostruttura. Due giorni per ricaricare le batterie, staccare dall'aria di Milano, immergermi in un mondo completamente fuori dal tempo. L'esperimento è riuscito. Sono tornato come rimesso a nuovo e pronto per affrontare i prossimi mesi di lavoro. Non farò un report dettagliato, non mi sembra giusto nei confronti di chi non c'era (l'anno prossimo ci venite, invece che starvene a casa, vecchi maniaci). Racconterò, invece, alcuni aneddoti interessanti.

Il primo riguarda la signing session di Leo Ortolani allo stand Panini di sabato. Ci ritroviamo alle 14.30 io e l'amico Calzino e già c'è una fitta marmaglia di gente disposta a raggiera rispetto al posto a sedere. Così non va e quindi, anche su richiesta dello staff Panini, ci prodighiamo per dare una forma organizzata alla massa evitando accuratamente intrufolamenti laterali. La massa cresce e blocca il passaggio. Altri rattofili del Club arrivano a darci una mano e si inizia a presentare un'enorme fila di gente che esce dallo stand e quasi ci rientra dalla porta successiva. Teniamo a bada tutti ben consci di quello che stanno passando perché siamo stati anche noi da quella parte della barricata.
Arriva Leo e sale sulla sedia per vedere la situazione. Un po' si deprime. Allora Nicola pensa bene di incitare il popolo del ratto per un saluto spartano. Ahu! Ahu! Ahu! è la risposta. Leo ride, ringrazia, si siede e inizia.
L'afflusso di gente è lento ma inesorabile. Facciamo un primo blocco per consentire un corridoio dove far passare gli altri avventori della fiera, fino ad allora dirottati alla porta per fare il giro. Giusto per dare un'idea, la 501ema legione italica, i cosplayer ufficiali di Star Wars, hanno tentato di passare, ma gli è stato negato il passaggio facendo retromarcia.
La situazione è tale da richiedere l'intervento della Protezione Civile, ma ormai il grosso è stato fatto, il lavoro di arginamento compiuto, il corridoio creato e regolarmente, a senso alterno, la gente passa senza problemi. Fine del primo pezzo

Il secondo aneddoto riguarda l'acquisto di Munchkin Fu domenica mattina allo stand della Raven. Per ogni prodotto comprato si aveva il diritto a pescare da una scatola un fantasmino usato come pedina di un gioco distribuito dalla Raven. Se lo si pescava bianco, tutti per la propria strada. Se lo si pescava nero si riceveva in omaggio un'altro prodotto Raven. Ovviamente non racconterei questa cosa se non avessi pescato il fantasmino nero ricevendo così una copia di Methyrfall, gioco dii ruolo di ambientazione fantasy su base D&D. Non sapendo cosa farmene, finirà al più presto su ebay. Fine del secondo pezzo.

Il terzo, ed ultimo aneddoto, parla invece dell'acquisto della fiera. Domenica alle 15.00 ero in giro con l'amico Nicola/Calzino, che non aveva ancora visto alcuni padiglioni (nello specifico quello di gadgettistica e fumetterie). Guardando, girando e spulciando ci troviamo di fronte ad un pezzo da novanta. Absolute Dark Knight. Un volumone cartonato, con sovracoperta e cofanetto, contenente le due storie del Cavaliere Oscuro firmate da Frank Miller. In lingua originale. Fantastichiamo sul prezzo, lo sfogliamo e vediamo che è nuovo. Chiediamo il costo, io ipotizzo 120. Il ragazzo sente il suo capo in sede. 65 euro. Io e Nicola ci guardiamo. Non ci possiamo credere e parte così il ragionamento se comprarlo oppure no. Nicola rinuncia. Ha 40 euro e ha già sforato il budget. Primo segnale. Io qualcosa ho, ma non so di preciso quanto. L'occasione è gustosa e sembra un peccato lasciarla lì. Controllo il portafogli. 65 euro. Secondo segnale. Ci penso su due minuti. Poi realizzo che le pazzie esistono per essere fatte e acquisto il volume fra l'invidia di Nicola e la soddisfazione del commesso. Infilo il tutto nello zaino e mi ritrovo con gli altri per i saluti di rito finali prima di tornare a casa. Un ultimo grosso, grasso, acquisto. Fine del terzo pezzo.


giovedì 1 novembre 2007

Grandi cocomeri e fiere

Stanotte era il Grande cocomero (o la Grande Zucca, come se ne discute qui). Io la vedo più come festa celtica (ma senza le stronzate d'appropriazione di Bossi). Vino, idromele, canti e balli questo è per me Halloween. Ma essendo anche una festa basata sull'horrore non posso esimermi da aggiungere il seguente video a me caro.



Così, oltre a testare l'inserimento dei video di youtube ho modo di rivedermi i Ramones (come ne avessi mai avuto modo di farlo dal vivo).

Archiviato il Grande cocomero non posso evitare di parlare di LuccaComics&GamesDuemilasette.
Quest'anno la fiera ha interessanti aspetti. Se da una parte mi consente di staccare dal lavoro (quest'anno niente ferie ad agosto), dall'altra mi permette di vedere un po' di gente che è un po' di tempo che latita. Non saprei dire se sono contento di vederli tutti quanti. Di certo sono in molti. Forse avrò modo di parlarne meglio al ritorno. Sta di fatto che domani il buon Claudio, mi passerà a prendere in direzione Toscana con fermata a Lucca, girata veloce, cena e poi dall'amico Calzino a Pisa per il meritato riposo.