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sabato 6 dicembre 2008

Tutto nero

No, non sono in periodo pessimista. Tutt'altro.
Capita che, conseguenza fortuita della Gazzetta dello Sport, questo giovedì gli All Blacks fossero a Milanello per una questione di marketing combinato con il Milan tramite l'Adidas. Assieme ad un paio di compagni di squadra andiamo lì (il culo ha voluto anche che fosse il mio giorno di riposo) e ci appostiamo davanti all'ingresso. Lì vediamo arrivare, fare cenni di saluto, ma di entrare non ce n'è perché la sicurezza non fa avanzare molto oltre l'ingresso del cancello. E pensare che eravamo in quattro stronzi lì solo per loro, mica centomila! Insomma, avrebbero potuto anche fare uno strappo alla regola.
Delusi dalla crociata a Milanello ripieghiamo sul negozio Adidas in Corso Buenos Aires dove, alle 17.30 verrano alcuni per fare una sessione d'autografi. Arriviamo lì verso le 14.30, cazzeggiamo, guardiamo e qualcosa si compra anche. Poi, alle 16.00, usciamo dal caldo del negozio per prendere il nostro posto in fila prima che arrivi una moltitudine di gente cosa che puntualmente si realizza. I bastardi del Rugby Monza, complice l'invito girato dall'Adidas a tutte le società del milanese, arrivano con due pullman carichi di bambini. Inutile dire che ci sono due file. Quella Vips e quella degli stronzi. Noi eravamo giustamente in quella degli stronzi, ma quantomeno eravamo in prima fila.
I neozelandesi arrivano con un'ora di ritardo a causa del traffico di Milano (e lì sarebbe da dare del coglione a chi ha organizzato il viaggio da Milanello), fanno l'intervista dentro al negozio mentre noi si muore dal freddo, dopodiché c'è l'entrata scaglionata. Posso solo dire di essere stato uno degli ultimi a ricevere l'autografo di ALi Williams, Dan Carter, Joe Rokokoco e Richie McCaw, autografo fatto sulla maglia della squadra che verrà prontamente incorniciata e appesa in clubhouse, poi i tuttineri vanno via lasciando in parecchi a bocca asciutta. Però, vaffanculo, ne è valsa la pena.


venerdì 12 settembre 2008

In fondo in fondo, il mondo non è tondo

Allora andiamo con ordine.

Mercoledì, dopo oltre due mesi di fancazzismo totale ho ripreso ad usare le scarpe coi tacchetti, ideali per correre con una palla ovale in un campo. Stranamente ero fuori forma, però Tom Gariboldi sta facendo un sacco bene e, viste le presenza al campo, credo che quest'anno potremo toglierci qualche soddisfazione (qualcuno ha detto serie B?). È ancora presto per parlare, la preparazione atletica è ancora in pieno svolgimento e la composizione dei gironi d'andata e di ritorno è ancora misconosciuta alla totalità degli atleti coinvolti, però di gente ce n'è ed inoltre stanno iniziando a salire un po' di giovani dall'under 19 per iniziare un taumaturgico ricambio generazionale. Mi secca un po' saltare alcune domeniche a causa del lavoro, però, fino a prova contraria, chi mi dà la possibilità di pagare un mutuo e di togliermi tutti gli sfizi che mi vengono in mente è Sky, e non il Rugby Rho.

E a proposito di Sky, stamattina ho fatto la mia prima rassegna stampa con alzata dal letto alle 4.00 di mattina per essere al lavoro alle 5.00. All'uscita dal box con la moto mi sono posto il problema di quale strada fare: tangenziale o strada interna? Vista la particolare situazione delle strade (no, non stava ancora piovendo), ho optato per un giro panoramico della circonvallazione con solo cinque semafori attivi in venticinque chilometri di percorso. Una leggera musica nelle orecchie proveniente dall'auricolare per tenere il ritmo de il gioco era fatto: il tour di Milano alla mattina presto era servito.
Lo ripeterò sicuramente visto che, inevitabilmente, altre occasioni di fare il turno della mattina ce ne saranno e già si prospettano per i prossimi giorni di settembre. Nel frattempo, però, mi preparo per il turno notturno di domani e domenica con uscita finale sui Navigli senza obbligo di rientro.

martedì 17 giugno 2008

Countdown... -4

Stasera, volenti o nolenti, si assisterà ad un'altra, ennesima, finale fra Italia e Francia. E poco importa che dall'altra parte ci sia pronto il biscotto, lo stufato o un vibratore. Di fronte ci saranno sempre i soliti stupidi fronscesi che, alla fine, tanto stupidi non sono.
A me, importa una sega. Sabato 21 la nostra Italia, quella ovale, affronterà i campioni del mondo in carica: gli Springboks sudafricani. E sarà interessante vedere i nuovi innesti, la crescita del gruppo e quant'altro in vista della successiva partita con l'Argentina, reduce da una sconfitta casalinga con la Scozia.

Ieri sera, invece, è stata presentata la futura stagione del Rugby Rho. Nuovo allenatore, Tom Gariboldi, e nuovo regime, tant'è vero che alla prima uscita ci è toccato fare un test di cooper, scatti da 60 metri cronometri, scatti da 30 metri cronometrati e per dessert una serie di sei esercizi da fare in coppia. Insomma, una bella mazzata da inizio stagione. Peccato che si fosse al 16 giugno! Comunque va bene, non è un problema. Vorrà dire che si lavorerà meglio e si renderà meglio in partita.

Nel frattempo il countdown all'ora X (vedi rogito) continua. I piccoli tasselli fuori posto stanno trovando la loro locazione e quello che non lo è ancora è in procinto di esserlo.

lunedì 2 giugno 2008

Another seven has gone

Come ogni anno anche il Seven di Rho è giunto al suo termine con una due giorni di rugby, birra e salamella. Forse quest'edizione è venuta uin po' sottotono per via del ponte, ma chi se ne frega; s'è giocato, s'è bevuto e s'è mangiato. Di più non potrei chiedere (per la verità qualcos'altro sì).
L avera novità è che quest'anno mi ci sono cimentato anch'io in questa variante del rugby che prevede grande prestanza fisica e grande fiato. Qualità che, ovviamente, non ho! Il risultato è però stato divertente e piacevole, forte anche del risultato della vittoria del Trofeo Città di Rho, che è la competizione di fascia bassa (che quella alta, il Memorial Umberto Casati, se lo son vinto una squadra inglese).
Danni fisici nessuno, a parte un dente scheggiato, ma che volete, sono rischi del mestiere.

venerdì 30 maggio 2008

A 7 noi si gioca, di birra il nostro sangue è fatto

A partire da stasera inizierà la grande festa che annualmente si ripropone da 25 anni a Rho. Il torneo di Rugby a 7. Un'occasione per vedere (e giocare) un rugby spumeggiante, completamente diverso dal Rugby Union, oltre a bere fiumi di birra e tonnellate di salamelle. So già che a fine week-end sarò sfondato da tutto ciò, ma è il bello di questi due giorni.


giovedì 29 maggio 2008

Mourinho all'Inter

E chi se ne incula! La notizia più succosa, per me, è che nell'imminente tour australe, che vedrà coinvolta la nazionale di rugby contro il Sud Africa e l'Argentina (rispettivamente il 21 giugno a Cape Town e il 28 giugno a Cordoba), vista la probabile assenza di Sergio Parisse ancora impegnato con il suo club (lo Stade Francais) nel Top 14, il capitano sarà un giovane tallonatore che risponde al nome di Leonardo Ghiraldini, padovano, classe 1984, capitano del Calvisano, tallonatore titolare nel 6 Nazioni d'esordio di Mallet. Le carte in regola perché possa capitanare gli Azzurri ci sono tutte. Ora vediamo come si comporteranno gli esordienti con gli Springboks campioni del mondo e i Pumas terzi nel ranking mondiale.

lunedì 19 maggio 2008

The end has come

La maggior parte delle esperienze umane sono destinate a finire, in un modo o nell'altro.
Una relazione può finire.
Un'amicizia può andare a puttane.
Un collaborazione lavorativa può essere cessata.
Anche questioni che riteniamo eterne sono destinate all'oblio.
I ricordi, un'edificio, un'evento.
Estemporaneità, quindi. Di questo siamo fatti. Di questo viviamo e di questo moriamo, ma nulla mi toglie dalla testa che ieri quella cazzo di partita poteva andare diversamente, ed ora starei a ipotizzare contro chi dobbiamo giocare le prossimo due domeniche, invece che organizzare i prossimi week-end a fare gite in moto.

mercoledì 16 aprile 2008

News dai 22

I 22, che sono i 22 metri dall'area di meta (possibilmente avversaria), sono simbolo di avvicinamento allo scopo dell'avanzamento ma, dall'altra parte, sono il tuo fortino, la strenua difesa del propria area.
Durante il campionato che sta andando ad esaurirsi la prossima settimana, il Rugby Rho ha attaccato e difeso. Abbiamo vinto e abbiamo perso. Tutto questo ha portato ad un risultato. La classifica ci vede secondi (e probabilmente terzi) ma a causa di regolamenti federali, che prevedono che le squadre senza giovanili non possono accedere ai playoff, il Rugby Rho s'è guadagnata la possibilità di giocarsi la possibilità di andare in serie B. Il Chicken Rozzano, prima in classifica, si è riformata ed essendo il primo anno, oltre che senza giovanili, non può andare a fare i playoff. L'Union Milano, invece, ha venduto i diritti delle giovanili all'Amatori Milano rimanendone così senza.

Resta quindi da spiegare come si faranno questi playoff.

1^ fase
La prima classificata dei gironi Lombardia Ovest, Lombardia Est e Piemonte, fanno un mini campionato a partite singole per stabilire una miniclassifica fra le tre contendenti

2^ fase
La prima classificata sfida in una partita singola la 5^ classificata del girone Elite
La seconda classificata sfida in una partita singola la 4^ classificata del girone Elite
La terza classificata sfida in una partita singola la 3^ classificata del girone Elite

3^ fase
Chi passa nei tre incontri continua i playoff su base nazionale con una partita da disputare andata e ritorno (contro bene ancora non s'è capito).

Il risultato è che si finirà il 15 giugno a seguito di un campionato decisamente lungo.

Però sono molto contento per l'occasione di avanzare di categoria.

domenica 16 marzo 2008

Di Scozia, Verbania e Good Fellas

Week-end rugbysticamente inteso. Ma andiamo con ordine.

Italia - Scozia. Gli Azzurri vincono il decisivo per evitare il Cucchiaio di legno nel match finale del Torneo delle 6 Nazioni contro la Scozia. Una partita intensa, non ineccepibile, ma sentita e giocata. I nostri sono superiori in mischia al punto di costringere gli avanti scozzesi a far crollare due volte il raggruppamento a 5 metri dalla loro linea di meta. L'arbitro punisce e capitalizziamo una meta tecnica. IL primo tempo si chiude 10-17 con una meta sullo scadere.
Nella ripresa l'Italia è carica e vogliosa di fare bene. Dopo 20' Parisse trova un intercetto corre, fissa due uomini e passa la palla a Canale che, probabilmente memore dei due errori a Cardiff e Parigi, non fa avanti ma, invece, porta la palla in mezzo ai pali. 17 pari. Un calcio piazzato a testa e si va 20 pari a 10 minuti dalla fine. A 30'' dalla fine Marcato trova lo spazio ed il tempo di fare un drop che si infila in mezzo portando al risultato finale di 23-20.
Una grande Italia e un grande allenatore, Nick Mallet, che ha avuto l'umanità di commuoversi ed abbracciare uno ad uno tutti i giocatori. Ora ne sono sicuro, sotto la sua guida la nazionale potrà fare molto.

Verbania - Rho. Vinta. Non c'è molto altro da dire anche perché so che non interessa a nessuno, però il terzo tempo è stato molto bello con chitarra e canti.

Good Fellas - Varese. Oggi, dopo la trasferta a Verbania, c'è stata una partita in memoria di un compagno di squadra, Andrea. Il risultato è favorevole alla selezione di giocatori del Rho che hanno giocato con lui. Un onore ed un piacere aver giocato per lui in questa occasione.

domenica 24 febbraio 2008

Galles - Italia 47 - 8

Una brutta, brutta Italia esce sconfitta come peggio si potrebbe dal MillenniumStadium di Cardiff.
A fronte di un buon primo tempo dove il divario di 5 punti infonde fiducia in una buona ripresa, il secondo tempo è invece ad uso e consumo dei Dragoni.
Mi ha fatto però piacere aver visto la partita al solito pub con special guest. Mi riferisco a Calzino ed Arres che, oltre a bere dell'ottima Guinness, hanno anche assaggiato il clima che il Paddy trasmette agli avventori. E mi sono sembrati piacevolmente soddisfatti

giovedì 21 febbraio 2008

Hen wlad fy nhadau

Il rugby, nel Galles, ha un profodo significato. Sociologico. Culturale. Sportivo. Non c'è bambino che non cresca con una palla ovale e non c'è persona (maschio o femmina che sia) che non segue i Dragoni. I gallesi sono stati all'apice del successo ovale fra gli anni '70 e gli anni '80. Gente rude, proletaria, che nel rugby trovava la valvola di sfogo da una vita fatta di sacrifici e stenti.
Quello che vado a raccontare, nell'omaggio ai gallesi, è un'aneddoto risalente agli anni '80 di una trasferta nel Principato tratta dal libro Il terzo Tempo di Marco Pastonesi ed Enrico Pessina.

"In Galles, a Pontypridd. Vicino al campo si fermava il treno, vedevamo scendere i minatori, ancora sporchi di carbone e con in mano una valigia quadrangolare, ed entrare negli spogliatoio per cambiarsi: erano loro i gioactori. Erano stanchi del lavoro, ma invece di andare a riposarsi preferivano quella guerra. Le mogli con i bambini venivano a vedere i papà, le donne preparavano le zuppe e le birre" - Marco Bollesan



domenica 10 febbraio 2008

Italia - Inghilterra 19 - 23

L'ennesima gloriosa sconfitta e, lasciatemelo dire per una volta, saremmo anche un po' stufi di sentirla citare. In particolare dai telegiornali che dall'alto della loro ignoranza parlano anche di "forze dell'ordine discrete che non hanno avuto bisogno di intervenire" e "non si segnalano, nonostante la sconfitta, disordini fuori dallo stadio". Disordini. Ad una partita di rugby. Mi vien da chiedere dove pensava di essere il giornalista del tg3... Vabbè passiamo all'analisi della partita.
L'Inghilterra capitalizza nel primo tempo, a fronte di un'Italia poco consistente, poi nel secondo tempo gli azzurri si danno una svegliata e tornano in pista. Arriva anche la meta di rapina al 75', ma ormai è troppo tardi per entrare nella storia.

A differenza di settimana scorsa, questa volta la mediana non ha saputo dare quello che poteva. Errori di passaggio sia da Travagli che da Masi, mentre quando sono entrati Picone e Marcato il ritmo italiano è salito notevolmente. A questo punto ci si aspetta una promozione dei due giovani mediani, in modo da dare una marcia in più all'attacco dove stiamo deficitando non poco.

sabato 9 febbraio 2008

Rho - Asr Milano : 34 - 14

È un buon Rho quello che ieri sera si è imposto nella gara di recupero della 11^ giornata di campionato. La partita viene decisa nei primi 20 minuti quando il Rho marca tre mete. In seguito l'Asr rialza la testa (anche in virtù di aver messo in moto i muscoli dopo un breve riscaldamento dovuto ai giocatori che arrivavano dal lavoro) e inizia a mettere in difficoltà la mischia rhodense, realizza una meta su una svista arbitrale e crea pressione ai tre quarti. Prima del fischio del primo tempo c'è tempo un'altra metà del Rho che raggiunge così la quota necessaria di mete per il bonus.
Nella ripresa i milanesi continuano a creare pressione. Arriva così un'altra meta degli ospiti. Rho però ingrana nuovamente la marcia e realizza
sul finale due mete che chiudono la partita.
Onore e gloria all'Asr che da buona squadra qual'è ha saputo mettere in difficoltà i nostri giocatori.

venerdì 8 febbraio 2008

God save the prop

Domenica toccherà all'Inghilterra e, come per l'Irlanda, racconterò qualcosa di particolare sulla nazionale della Rosa.

20 novembre 2003, Sidney
È la sera della finale della Coppa del Mondo di Rugby. Le due squadre che si affrontano sono l'Australia, padrone di casa, e l'Inghilterra. La partita è molto sentita, e le due nazionali si studiano. Si arriva alla fine degli 80' in parità. I tempi supplementari sono obbligatori. Sullo scadere del secondo tempo Johnny Wilkinson ha la lucidità, lo spazio ed il tempo di fare un drop che porta sull'olimpo della palla ovale gli inglesi. Dal 1987, anno della prima Coppa del Mondo, nessuna formazione europea era riuscita a conquistare la Web Ellis Cup.
La gioia fu tale che l'allora pilone, Jason Leonard, decise di festeggiare battendo il record di birra bevuta in volo. Sidney - Londra. Ventiquattro ore di volo. Leonard iniziò a bere a Sidney e smise a Londra.


mercoledì 6 febbraio 2008

Italia anti Inghilterra

È stata annunciata oggi dal ct Nick Mallett la formazione anti inglesi che domenica 10 febbraio affronterà i leoni d'Inghilterra allo Stadio Flaminio. Totalmente confermato il XV di sabato scorso con l'eccezione di Canavosio, infortunatosi contro l'Irlanda, a favore di Ezio Galon che ha sostituito l'ala italo-argentina durante il match con i verdi e che contro gli inglesi partirà titolare. In panchina ritorna Carlos Nieto dopo il lutto familiare che l'ha costretto a lasciare il ritiro azzurro ed esordisce con la maglia italiana Alberto Sgarbi, giovane trequarti che prenderà il posto del seconda linea Tommaso Reato. Di seguito i convocati:
ITALIA
15 David BORTOLUSSI (Montpellier, 15 caps)
14 Kaine ROBERTSON (Montepaschi Viadana, 27 caps)
13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 37 caps)
12 Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 48 caps)
11 Ezio GALON (Overmach Cariparma, 15 caps)
10 Andrea MASI (Biarritz Olympique, 36 caps)
9 Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma, 3 caps)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 49 caps) – capitano
7 Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 63 caps)
6 Josh SOLE (Montepaschi Viadana, 24 caps)
5 Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster, 24 caps)
4 Santiago DELLAPE' (Biarritz Olympique, 48 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 50 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano, 7 caps)
1 Andrea LO CICERO (Racing Metro Paris, 72 caps)

a disposizione
16 Carlo FESTUCCIA (Racing Metro Paris, 43 caps)
17 Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain, 48 caps)
18 Carlos NIETO (Gloucester RFC, 21 caps)
19 Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano, 18 caps)
20 Simon PICONE (Benetton Treviso, 11 caps)
21 Andrea MARCATO (Benetton Treviso, 3 caps)
22 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, esordiente)

L'Inghiterra, invece, schiera una signora formazione con Johnny "Le piazzo tutte" Wilkinson all'apertura ed una serie di biondoni anglosassoni. Le uniche due eccezioni sono le due ali. Paul Sackey, ventottenne di colore che vanta un buon curriculum nel rugby a 7, e Lesley Vainikolo originario di Tonga e dal fisico alla Jonah Lomu.

domenica 3 febbraio 2008

Melegnano - Rho 5 - 75

È di poche ore fa la conclusione della partita, giocata sul campo di Opera, in cui il Rugby Rho ha incontrato i Mastini Melegnano, la nuova arrivata del campionato. Il risultato parla da solo, i Mastini quest'anno (che è anche quello della loro fondazione) avranno poche occasioni di spuntarla, se non nulle. Va però il plauso mio, di tutto il Rho e di tutti quelli a cui piace il rugby per questi ragazzi che una sera, al pub, hanno pensato bene di mettere su una squadra di rugby. Non calcio. Rugby. Palla ovale, contatto fisico, fango, pestoni, tanto sacrificio e soprattutto senza un ritorno economico. Ed è sintomatico dei tempi che, magari, stanno cambiando. Una volta un mio allenatore argentino ha detto che il rugby è "sacrificio, sacrificio, sacrificio". Nulla di più vero e questi ragazzi lo stanno dimostrando allenandosi e giocando le partite nonostante i risultati possano essere poco incoraggianti.
La domenica è stata poi allietata dalla notizia che la Union Milano, capolista del nostro girone, è stata battuta dal Chicken Rozzano, seconda classificata e davanti a noi di 5 lunghezze. Ora il campionato si fa molto, molto interessante con le prime tre nell'arco di 5 punti e con delle gare da recuperare.

Nota finale della giornata, la Francia ha battuto la Scozia e si candida, come se ci fosse bisogno di dirlo, a vera pretendente alla vittoria del Torneo delle Sei Nazioni, dove il clamoroso passo falso dell'Inghilterra a Twickenam contro il Galles.

sabato 2 febbraio 2008

Irlanda - Italia 16 - 11

Una partita intensa ha visto ogi L'Irlanda trionfare sull'Italia. Non posso non dispiacermi per il risultato finale ma, visto che la partita è stata intensa, gli azzurri hanno lottato fino alla fine e che sì, ci speravo, ma non lo pensavo, devo dire che lo spettacolo offerto è statao abbastanza gradevole.
Decisamente notevole la prestazione di Mauro Bergamasco con uno splendido placcaggio a O'Driscoll sul finale del primo tempo e di un'impatto interessante durante la seconda frazione.
La mediana inedita ha data i suoi frutti. Cr'è sicuramente da migliorare, ma quello che si è visto è stato un buon presagio. L'unica critica che posso muovere sono i passaggi a gente indietro di dieci metri che inevitabilmente ci riportavano indietro, per il resto, come ho detto, la partita mi è piaciuta molto e mi auguro che anche questo 6 Nazioni si possano raccogliere i frutti della crescita dell'ItalRugby.

giovedì 31 gennaio 2008

Together standing tall, Shoulder to shoulder

Credo che qualcuno di voi sappia che a me piace il rugby (ragbi, non regbi) e che lo pratico. Sabato, puntuale come un orologio svizzero, riparte il Torneo delle 6 nazioni, forse il più prestigioso torneo sportivo. L'Italia del nuovo ct Nick Mallet affronterà la nazionale del trifoglio, l'Irlanda. Ed è ai verdi che è dedicato questo post, come i futuri saranno dedicati ai nostri futuri avversari. Se avete qualche infarinatura di geopolitica dovreste sapere che l'isola irlandese è suddivisa in Eire (Repubblica irlandese) e Irlanda del Nord facente parte del Regno Unito. Da una parte abbiamo i cattolici, dall'altra i protestanti. Fra le due fazioni non corre buon sangue (forse l'acronimo IRA vi potrà dire qualcosa) tant'è vero che negli sport hanno due distinte nazionali. Non nel rugby. Assieme al cricket e all'hockey è il solo sport che riunisce in un'unica rappresentativa protestanti e cattolici in un esempio di convivenza pacifica. Però. C'è un però che riguarda l'inno. The soldier's song, inno della repubblica irlandese, è un'omaggio a tutti i combattenti dell'indipendenza e qualcosa nei protestanti non tornava così l'Irish Rugby Football Union, nel 1995, commissionò a Phil Coulter Ireland's Call, un'unico inno che rappresenti l'anima ovale dell'Irlanda.
Ora, dopo tutto questo pippone, potete guardarvi il XV d'Irlanda cantare l'inno



mercoledì 30 gennaio 2008

Irlanda - Italia: il XV azzurro

Il ct Nick Mallett ha reso pubblica la formazione che scenderà in campo, sabato 2 febbraio, nella partita inaugurale dell'edizione 2008 del Torneo delle Sei Nazioni. Di seguito i convocati:
ITALIA
15 David BORTOLUSSI (Montpellier, 14 caps)
14 Kaine ROBERTSON (Montepaschi Viadana, 26 caps)
13 Gonzalo CANALE (Clermont-Auvergne, 36 caps)
12 Mirco BERGAMASCO (Stade Francais, 47 caps)
11 Pablo CANAVOSIO (Castres Olympique, 17 caps)
10 Andrea MASI (Biarritz Olympique, 35 caps)
9 Pietro TRAVAGLI (Overmach Cariparma, 2 caps)
8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 48 caps) – capitano
7 Mauro BERGAMASCO (Stade Francais, 62 caps)
6 Josh SOLE (Montepaschi Viadana, 23 caps)
5 Carlo Antonio DEL FAVA (Ulster, 23 caps)
4 Santiago DELLAPE' (Biarritz Olympique, 47 caps)
3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 49 caps)
2 Leonardo GHIRALDINI (Cammi Calvisano, 6 caps)
1 Andrea LO CICERO (Racing Metro Paris, 71 caps)

a disposizione
16 Carlo FESTUCCIA (Racing Metro Paris, 42 caps)
17 Salvatore PERUGINI (Stade Toulousain, 47 caps)
18 Carlos NIETO (Gloucester RFC, 21 caps)
19 Tommaso REATO (Femi CZ Rovigo, esordiente)
20 Alessandro ZANNI (Cammi Calvisano, 17 caps)
21 Andrea MARCATO (Benetton Treviso, 2 caps)
22 Ezio GALON (Overmach Cariparma, 14 caps)

Analizzandola si vede che i reparti sono pressoché intatti. I caps guadagnati dai singoli giocatori fanno capire che a Dublino, contro l'Irlanda, Mallett preferisce affidarsi all'esperienza e questa non è una sopresa perché il tecnico sudafricano aveva già detto che avrebbe dato tempo ai giovani per crescere senza bruciarli e poi, da che mondo è mondo, un ct che arriva non stravolge completamente l'organico per rischiare di avere un tracollo sul piano dei risultati e delle prestazioni.
La vera grande differenza rispetto al passato la si vede nella mediana con Travagli alla mischia e Masi all'apertura. Questa è sicuramente la scommessa di Nick Mallett. Una mediana completamente nuova che porti l'Italia fuori dal tunnel in cui si era cacciata dopo il ritiro di Dominguez. Già... Dominguez... Nel 2003 Diego Dominguez si ritira dal rugby giocato lasciando un vuoto nella posizione che i suoi successori (Pez, De Marigny, Orquera, Wakarua), con la sola eccezzione, forse, di Scannavacca, non hanno saputo colmare. Con il Mondiale concluso poi, anche un grande della mediana come Alessandro Troncon si è ritirato nelle retrovie lasciando ancora di più il problema di trovare una soluzione rapida ed efficace. La soluzione, al momento, è quella che verrà schierata sabato. Con il tempo, poi, ci sarà l'occasione per un giovane talento come Andrea Marcato di fare la sua parte da titolare. Intanto è fra quelli a disposizione di Croke Park e chissà che magari non sia già il tempo della rivoluzione sudafricana...

lunedì 28 gennaio 2008

Rho - Tradate 56 - 7

E' stato un buon Rho quello che ieri si è visto sul campo di casa a confrontarsi con il Tradate. Il risultato di 56-7 è indice dei valori dimostrati con entrambi i reparti rhodensi a lavorare bene.
La partita di ieri ha visto anche il mio ritorno dall'infortunio alla spalla e sono decisamente soddisfatto. Le mischie sono andate bene, ottime le touche e anche qualche ruck è stata buona.
Una buona ripresa di campionato, quindi, anche in considerazione della sconfitta della Union Milano, capolista, a favore dei cugini di Lainate.


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