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mercoledì 17 settembre 2008

Perché le cose, se devono succedere, succedono tutte assieme

Eh sì perché metti che devi fare il tagliando alla moto, da un meccanico la devi portare e quindi sei senza due ruote per andare al lavoro. E considerando che magari hai il turno della mattina nel quale inizi alle 5.00 (e non sono post meridiem) e i treni iniziano ad andare un'ora dopo allora valuti per quei giorni di usare la macchina, tanto alle 4.30 in tangenziale non c'è nessuno e alle 13.30, quando esci dal lavoro, non c'è il traffico intasato delle 8.00.
Capita quindi che la macchina di cui sopra abbia una perdita d'olio e che, di ritorno, si vada a rasentare la fusione atomica del motore. Fortunatamente riesci a metterci l'olio, 2 Kg dopo che l'altro ieri ne avevi messo 1 litro e che, di conseguenza, tu propenda per portarlo al tuo meccanico di fiducia perché, giustamente, non ti fidi a fare altri 120 chilometri fra domani e dopodomani quando, ipoteticamente, vai a ritirare la moto dal meccanico.
Il risultato è una mancanza di mezzi che ti obbliga a chiedere ad un collega (grazie!) a cambiare il turno con il suo passando quindi al centrale sperando che l'indomani non ci sia lo sciopero dei treni.


venerdì 1 agosto 2008

E. E.

Mi hanno semplicemente rotto il cazzo tutti quelli che da quasi un mese continuano a voler dire la loro su una questione intima e personale come lo staccare la spina alla propria figlia dopo sedici anni di coma.
Mi sta sul cazzo quell'obeso di Ferrara con le sue fottute bottigliette d'acqua davanti al Duomo. Ha mai dovuto assistere ad un proprio familiare in coma da più di due anni? Evidentemente no, altrimenti non cagherebbe il cazzo in questa maniera.
Mi sta sul cazzo Adriano Celentano che pretende di dire la sua tramite una lettera al Corriere della Sera e, sempre per lo stesso motivo di Ferrara, apre la bocca per dire puttanate.
Mi sta sul cazzo quel nazista del Papa che continua a dire che l'eutanasia è un crimine contro Dio e che la vita deve seguire il suo corso naturale. COGLIONE! È proprio il mantenere in vita forzatamente tramite una macchina la vera anomalia che devia dal percorso naturale della vita. Il tuo cazzo di dio gay non t'ha insegnato nulla brutta checca pedofila?
Mi sta sul cazzo chi, servendo il potere religioso a favore del potere temporale, pensa di voler rimettere tutto in discussione.
Mi stanno sul cazzo tutti quelli che cercano di far cambiare ideare ad un padre senza sapere cosa ha passato in questi sedici anni. Ma no, se non soffri, se non passi una vita che non sia tua, non sei un cazzo di nessuno. Per la religione del pederasta di cui prima, la sofferenza è il mezzo per godersi la vita ultraterrena. Ma andate a fare in culo tutti quanti!

E scusate lo sfogo.

domenica 25 maggio 2008

mercoledì 30 gennaio 2008

Dopo lo scooter...

... anche la macchina.
Normalmente non scrivo due post nello stesso giorno. L'eccezionalità della cosa è dovuta alla mia sequela di sfighe nel campo motori. Da un paio di settimane sono fermo con lo scooter, variatore a puttane. Va bene, poco importa, sarà la scusa definitiva per prendere una moto degna di tale nome. Stasera, però, anche la macchina non ne voluto sapere di partire.
Il mio commento è rappresentato da questa siNpatica immagine votiva


Riesco a portarla fuori dal parcheggio del supermercato che poi chiudeva, torno a casa e dopo cena vado con mio padre a vederla. La fortuna vuole che il meccanico amico passi per sbaglio da quelle parti (veramente). Da un'occhiata. Pompa della benzina a puttane. 100 euris. Lasciamo le chiavi e per domani sera dovrebbe essere pronta.
Ora: dopo una tale sequenza di sfighe sono portato a credere al karma e che tutto mi verrà restituito indietro come enormi fortune. Anche perché in alternativa devo iniziare a preoccuparmi che la prossima questione motoria dalla quale avrò dei problemi potrebbero essere le gambe direttamente...

lunedì 14 gennaio 2008

Due ore di Stronzate

Ieri sera c'è stata la famigerata diretta televisiva della Domenica Sportiva con ospite il Rugby Rho. Serata decisamente deludente non tanto perché non sono stato inquadrato (ero dietro il pirla della moviola e Teocoli ma non a favore di camera), quanto perché eravamo lì e in due ore e mezza di trasmissione non c'è stata una citazione o un ringraziamento per la presenza della squadra. Insomma, eravamo lì a fare da pubblico non pagante (e neanche pagato). Una rottura di palle stratosferica.
Due episodi divertenti sono capitati quando eravamo già fuori. Il primo con il Presidente che dava una copia del libro del Sessantesimo a Luciano Spalletti autografandoglielo e noi a prenderlo per il culo. Grande la risposta del tecnico della Roma con "Ma dai! E' il libro del Sessantesimo!"
Il secondo episodio ha visto protagonista me e Zaccheroni che stava chiamando un taxi. Davanti ad un tecnico (voci dicono che stia allenando una formazione di Subbuteo) appiedato anche ai rugbysti scappa la lacrimuccia e quindi è arrivata dal sottoscritto la proposta: "Mister. Io un posto sulla Panda ce l'ho. Però devo fare benzina". Stranamente non mi ha risposto.

sabato 22 dicembre 2007

Stanco

Ieri c'è stato al lavoro il rush finale per la chisura del numero di febbraio. Se ci mettiamo che abbiamo dovuto fare il nuovo numero in due settimane, che da ieri sera non esiste più un art-diretor e che sì, ho preso lezioni di onnipotenza, ma qualcuna l'ho bigiata, si fa in fretta ad arrivare alle 21.00 e a inviare in fotolito gli ultimi file che comunque lunedì mattina andranno reinviati corretti dall'art-director uscito.
Sono stanco e necessito di riposo.

mercoledì 28 novembre 2007

Alfieri

Ciao sono Fuma il pilone
Del maestro indegna spalla
Io corro con le gambe in spalla
E mi fa male un po' una spalla

Ecco. Appunto. Mi fa ancora male la spalla. E non vado oltre perché sono su un blog perbene.

sabato 17 novembre 2007

Christmas is comin' up

Il fatto che a Milano inizino ad apparire le luminarie mi fa ricordare una cosa: il Natale si sta avvicinando e mi coglie impreparato. Non che non sappia che Natale capita ogni anno il 25 dicembre, ma semplicemente non mi sento ancora pronto all'atmosfera che ne consegue: tutti più buoni, shopping compulsivo per trovare qualcosa di originale da regalare ai propri cari, traffico al limite dell'accettabile anche per chi, come me, si muove per andare in redazione su due (benedette) ruote.
In tutto questo mi sento inadeguato, come se non mi appartenesse, come se fossi ancora indietro di un mese. Invece il tutto si racchiude in questa semplice analisi: mi sento avaro di sentimenti. Mi sento svogliato, pigro, dal curare una qualsiasi relazione interpersonale che vada dall'amicizia alla famiglia, dalla relazione sentimentale al mero broccolaggio. Non è ovviamente una condizione permanente o che mi porto indietro da chissà quanto tempo, però da un paio di settimane mi sento in una fase di stasi.
E per concludere il tutto ieri sera, in allenamento, mi sono fatto male alla spalla che è letteralmente bloccata.
Maiala infestata.