lunedì 4 agosto 2008

Phoneless

Ieri sera il cellulare ha deciso di farla finita di questa grigia vita e di suicidarsi gettandosi dalla tasca della mia giacca mentre la moto era in corsa su una Strada ad Alta Velocità (SAV) dove passano AAV (Auto ad Alta Velocità), MAV (Moto ad Alta Velocità), TAV (Tir ad Alta Velocità) e dove è improbabile che passino BAV (Bici ad Alta Velocità).
Dicevo, il mio cellulare si è gettato dalla tasca della mia giacca e l'errore è stato mio nel non capire per tempo la depressione che affligeva il mio povero Nokia 6600 e, sicuramente, l'avergli dato l'occasione di compiere il fatal gesto lasciando aperta la zip non è stata una cosa saggia.
Il risultato è che, con molta probabilità, il mio defunto cellulare si sia ritrovato sulla SAV di cui sopra travolto 2-3 mila volta dai TAV, dalle AAV e anche dalle MAV (ma dalle BAV no, su quella SAV non possono circolare) e, di conseguenza, ho perso tutti i contatti di coloro che conosco e frequento.
Ho bisogno, quindi, di recuperare i vari numeri di cellulare (ed eventualmente di casa e di ufficio se c'è stata occasione di chiamarvi in quelle sedi) in modo da ripristinare la mia rubrica virtuale che, prometto, provvederò a farne duplice copia in forma cartacea al fine di evitare, mi auguro in un futuro lontano, di chiedere ulteriormente i vostri contatti.


Sulla musica videoludica

E parliamo anche un po' di musica videoludica che, in questo periodo, mi sento di snocciolare un po' di pirlate.
Ci voleva Guitar Hero: On tour (che è la versione per Nintendo Ds) per farmi riscoprire una canzone come Rock the Night degli Europe oltre a farmi scoprire altre canzoni come Helicopter dei Bloc Party o Monster dei Beatsteaks.
La questione non è questa, in realtà. Ad oggi i videogiochi musicali stanno diventando la nuova fonte di reddito di artisti più o meno famosi e c'è da dire che la cosa rende anche bene. Immagino che i Red Hot Chili Pepper (o Santana, giusto per citarne uno a cazzo) non si siano fatti pagare in noccioline per essere presente sulla versione portatile di Guitar Hero.
Ed ecco la questione. Direttamente il media videoludico permette anche di far conoscere le proprie canzoni fuori dai soliti canali e, indirettamente, di comprare il cd contenente quella canzone.
Ma tanto io sono un pirata informatico e se qualcosa la posso avere a gratis me la pijo e me la godo. O no?


venerdì 1 agosto 2008

E. E.

Mi hanno semplicemente rotto il cazzo tutti quelli che da quasi un mese continuano a voler dire la loro su una questione intima e personale come lo staccare la spina alla propria figlia dopo sedici anni di coma.
Mi sta sul cazzo quell'obeso di Ferrara con le sue fottute bottigliette d'acqua davanti al Duomo. Ha mai dovuto assistere ad un proprio familiare in coma da più di due anni? Evidentemente no, altrimenti non cagherebbe il cazzo in questa maniera.
Mi sta sul cazzo Adriano Celentano che pretende di dire la sua tramite una lettera al Corriere della Sera e, sempre per lo stesso motivo di Ferrara, apre la bocca per dire puttanate.
Mi sta sul cazzo quel nazista del Papa che continua a dire che l'eutanasia è un crimine contro Dio e che la vita deve seguire il suo corso naturale. COGLIONE! È proprio il mantenere in vita forzatamente tramite una macchina la vera anomalia che devia dal percorso naturale della vita. Il tuo cazzo di dio gay non t'ha insegnato nulla brutta checca pedofila?
Mi sta sul cazzo chi, servendo il potere religioso a favore del potere temporale, pensa di voler rimettere tutto in discussione.
Mi stanno sul cazzo tutti quelli che cercano di far cambiare ideare ad un padre senza sapere cosa ha passato in questi sedici anni. Ma no, se non soffri, se non passi una vita che non sia tua, non sei un cazzo di nessuno. Per la religione del pederasta di cui prima, la sofferenza è il mezzo per godersi la vita ultraterrena. Ma andate a fare in culo tutti quanti!

E scusate lo sfogo.

domenica 27 luglio 2008

First two days

Bene, cosa posso raccontare di questi primi due giorni in Sky? Ambiente tranquillo, siamo ancora lontani dall'essere in onda e di conseguenza si fanno prove di scontorni e di animazione. Il palazzo è ancora in rifinitura ma da quello che dovrebbe diventare sarà una phigata ad iniziare dal parcheggio sotterraneo dove mettere la moto per proseguire con ristorante, mensa, bar con terrazzo, palestra, sky store (sul mio stesso piano) e sony store (due piani sopra). Insomma un gran bel complesso che andrà ad ospitare qualcosa come 3000 dipendenti Sky (e sti cazzi, ci aggiungo).
Come dicevo non s'è fatto molto in questi giorni a parte stabilire l'organizzazione del server e un po' di prove. Io ne sto approfittando per togliere la ruggine alla mia conoscenza di After FX che è il programma di animazione che useremo.
Venerdì, per fare i controlli video delle schermate fatte dall'art director, siamo andati in sala regia (spettacolare) e siamo anche andati a vedere lo studio dove ci sarà Sky Sport24 (che è il canale/notiziario per il quale ho lasciato la Universo) dove stavano facendo i photo calling dei giornalisti con le simulazioni in studio per la rivista e per l'ufficio stampa. Un quantità enorme di staffer e, ovviamente, di belle donne. La questione video, invece, è rimasta un po' in stallo perché non c'è la proporzione nei monitor. In sostanza il segnale video (che è in 4/3) verrà trasmesso su 4 monitor 16/9 incolonnati e ruotati di 90° antiorario, ma credo di avere la soluzione e lunedì ne parlerò con l'art director e vedremo se è corretta oppure no.

Aggiornamento: l'idea che avevo avuto era giusta. Si trattava di prendere il formato finito (i 16/9 allineati), copiare l'immagine nel formato 4/3, ruotarlo di 90° antiorari e stretcharla alle dimensione del segnale. Mi sono preso i complimenti dell'art director di fronte al suo capo. Tanta roba! Ora, quando si tratta di andare per qualcosa che riguarda interagire con la sala regia e/o controllare che il risultato in studio sia buono sono uno delle prime scelte e, se si tratta di qualcosa che non ho fatto io, vengo delegato a fare le veci dell'art director. Tanta roba!

giovedì 24 luglio 2008

The Dark Knight

Difficilmente un film riesce così bene. Parliamo di Alien, Full Metal Jacket, Shining, Memento. Classici del cinema. Must to have. Nel 2005 usciva Batman Begins, gli inizi della carriera da giustiziere di Bruce Wayne secondo la visione di Chris Nolan, già regista del citato Memento, ed era venuto un film sopra la media del genere supereroistico in quel momento (basta citare Fantastic Four), che aveva alzato il tiro rispetto ad altri film come X-men e Spider-man.
Batman: the Dark Knight riesce a superare il precedente film (come già ampiamente dimostrato dai vari sequel) entrando nel gotha del cinema. Il nuovo film è oscuro e violento, con una follia viscerale che permane per tutta la durata della pellicola. È perverso, senza speranza. Una discesa negli inferi senza ritorno.
Il merito di tutto questo va all'interpretazione magistrale degli attori protagonisti e, sinceramente, anche al doppiaggio italiano.
È un film che non può non essere visto perché è sinceramente un capolavoro.


Grande protagonista della pellicola, forse anche più del principale character, è il Joker. È lui che rende, con la sua insana follia e anarchia, il migliore di Batman cinematografico con buona pace di Tim Burton. Qua non ci sono trucchi nè inganni. È dannatamente vero, dannatamente credibile. La logica, anzi la non-logica, del Joker è resa magnificamente e quando si pensa di aver intuito il piano della nemesi di Batman, scopriamo che non esiste un piano, che è tutto dettato dall'improvvisazione. Finta però, perché, da formidabile genio del crimine, il Joker realizza il piano perfetto per sconfiggere Batman e Gotham.



mercoledì 23 luglio 2008

Fuma in the Sky of Diamonds

Me ne vado.
Me ne vado in un silenzio color porpora.
Me ne vado in un silenzio color porpora che odora di fraganze esotiche.
Me ne vado in un silenzio color porpora che odora di fraganze esotiche provenienti dall'oltrepo pavese.
Me ne vado.
Me ne.
Me.

Me ne vado.
Ne vado.
Vado.

Domani inizio il nuovo lavoro. Quindi. Me ne vado.