È notizia di oggi che vuole, per il 23 novembre, il nuovo album dei Guns & Roses. Non sono un grande fan dei G&R, ma vedo di far luce un po' sulla questione.
Chinese Democracy è forse il disco con la maggior lavorazione della storia della storia in quanto sotto i ferri di Axl Rose da ben sedici anni, a suo dire perché mai pienamente soddisfatto del prodotto finito. Quindi ripreso, disfatto, rifatto, rielaborato in un ciclo perpetuo durato tre lustri. Facendo un paragone azzardato, si potrebbe dire che Axl Rose è una moderna Penelope che tesse di giorno il suo arazzo, Chinese Democracy, disfandolo la notte per non dover scegliere un marito fra i Proci, i fan dei G&R.
Dopo aver sparato una bella cazzata, mi consento di esprimere perplessità sull'effettiva qualità del prodotto. Nulla da ridire sulle manie di perfezionismo, forse eccessive, del leader dei Guns, ma l'altra metà del cielo del gruppo, Slash, ha da tempo abbandonato il gruppo per scazzi con Rose e, soprattutto, voglia di fare altro. D'altra parte non si può chiedere ad un chitarrista di stare fermo sedici anni e quindi s'è inventato un progetto, i Velvet Revolver, che bene o male ha dato i suoi frutti e siccome in Chinese Democracy Slash è completamente assente è lecito
avere qualche dubbio sullo stile delle corde.
Questa non vuol essere affatto una stroncatura, specie considerando che manca oltre un mese all'uscita, ma credo anche che molti fan saranno delusi dal disco, esattamente come sto leggendo, in questi giorni, critiche, in alcuni
casi anche pesanti, contro l'ultimo album dei Metallica.
Personalmente non ho nulla contro entrambi i gruppi, ma sia i Metallica che i Guns ci guadagnerebbero ritirandosi in tempo utile. Mi viene in soccorso, per spiegare meglio il concetto che sto cercando di esprimere, la canzone Sunset Boulevard degli Elio e le storie tese del quale prendo qualche stralcio
Ti gridavano: " Fenomeno ! ", ora invece gridano: " Bu' "; un signore grasso e lento giunto al viale del tramonto. Dai ascolto a chi ti vuole bene, campione, fallo anche tu; meglio adesso che sei un mito, da domani sarai un peto.
Ecco, grazie Stefano, grazie Nicola. Se foste due dei più grandi gruppi metal e hard rock degli anni 90, uno con una
serie di ultime brutte produzioni in sequenza e l'altro con un probabile, quanto vagamente annunciabile, flop, non vi ritirereste dalle scene nel vostro momento di forma migliore per lasciare un buon ricordo?
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venerdì 10 ottobre 2008
mercoledì 3 settembre 2008
Motörizer
Spaccano il culo ai passeri da più di 30 anni e non sembrano intenzionati ad andarsene in pensione. Questo finchè il whiskey e i decibel non decideranno che l'immortale ha avuto una vita anche troppo lunga per l'elenco di eccessi avuti finora.
L'immortale è Lemmy Kilminster mentre gli sventrapasseri sono, ovviamente, i Motörhead che tornano con un nuovo disco, Motörizer, due anni dopo Kiss of Death.

Prima di dire la mia sul disco e le canzoni ivi contenute faccio una panoramica generale sulla band brittanica. I Motörhead sono la miglior metal band di tutto il creato. Fine della panoramica.
Se non siete d'accordo se ne può parlare. Alla fine però io ho ragione e voi no.
La tracklist è potente, come da prerogativa di Lemmy e soci, suono dinamico, potenza espressiva, il tutto caratterizzato dalla classica voce roca di Ian.
Il disco inizia con Runaround man che è un rock veloce con poche pause e molte accellerate. Si prosegue con Teach you how to sing the blues, canzone nel puro stile classico di questi ragazzi britannici (ed è anche una delle migliori del disco). Non mi dilungo oltre sulle altre, ma tutte sono da sentire perché, come dicevo all'inizio, i Motörhead spaccano il culo ai passeri da oltre 30 anni e questo disco non viene meno alla loro voglia di essere la loudest band of the world.

L'immortale è Lemmy Kilminster mentre gli sventrapasseri sono, ovviamente, i Motörhead che tornano con un nuovo disco, Motörizer, due anni dopo Kiss of Death.
Prima di dire la mia sul disco e le canzoni ivi contenute faccio una panoramica generale sulla band brittanica. I Motörhead sono la miglior metal band di tutto il creato. Fine della panoramica.
Se non siete d'accordo se ne può parlare. Alla fine però io ho ragione e voi no.
La tracklist è potente, come da prerogativa di Lemmy e soci, suono dinamico, potenza espressiva, il tutto caratterizzato dalla classica voce roca di Ian.
Il disco inizia con Runaround man che è un rock veloce con poche pause e molte accellerate. Si prosegue con Teach you how to sing the blues, canzone nel puro stile classico di questi ragazzi britannici (ed è anche una delle migliori del disco). Non mi dilungo oltre sulle altre, ma tutte sono da sentire perché, come dicevo all'inizio, i Motörhead spaccano il culo ai passeri da oltre 30 anni e questo disco non viene meno alla loro voglia di essere la loudest band of the world.
lunedì 4 agosto 2008
Sulla musica videoludica
E parliamo anche un po' di musica videoludica che, in questo periodo, mi sento di snocciolare un po' di pirlate.
Ci voleva Guitar Hero: On tour (che è la versione per Nintendo Ds) per farmi riscoprire una canzone come Rock the Night degli Europe oltre a farmi scoprire altre canzoni come Helicopter dei Bloc Party o Monster dei Beatsteaks.
La questione non è questa, in realtà. Ad oggi i videogiochi musicali stanno diventando la nuova fonte di reddito di artisti più o meno famosi e c'è da dire che la cosa rende anche bene. Immagino che i Red Hot Chili Pepper (o Santana, giusto per citarne uno a cazzo) non si siano fatti pagare in noccioline per essere presente sulla versione portatile di Guitar Hero.
Ed ecco la questione. Direttamente il media videoludico permette anche di far conoscere le proprie canzoni fuori dai soliti canali e, indirettamente, di comprare il cd contenente quella canzone.
Ma tanto io sono un pirata informatico e se qualcosa la posso avere a gratis me la pijo e me la godo. O no?

Ci voleva Guitar Hero: On tour (che è la versione per Nintendo Ds) per farmi riscoprire una canzone come Rock the Night degli Europe oltre a farmi scoprire altre canzoni come Helicopter dei Bloc Party o Monster dei Beatsteaks.
La questione non è questa, in realtà. Ad oggi i videogiochi musicali stanno diventando la nuova fonte di reddito di artisti più o meno famosi e c'è da dire che la cosa rende anche bene. Immagino che i Red Hot Chili Pepper (o Santana, giusto per citarne uno a cazzo) non si siano fatti pagare in noccioline per essere presente sulla versione portatile di Guitar Hero.
Ed ecco la questione. Direttamente il media videoludico permette anche di far conoscere le proprie canzoni fuori dai soliti canali e, indirettamente, di comprare il cd contenente quella canzone.
Ma tanto io sono un pirata informatico e se qualcosa la posso avere a gratis me la pijo e me la godo. O no?
lunedì 16 giugno 2008
Countdown... -5
Oggi è lunedì e alla fine di questa settimana, qualcosa sarà cambiato nella mia vita. No, non sto parlando dell'imminente epilazione completa del mio cranio, bensì del fatto che quando venerdì il sole avrà fatto il suo lavoro e starà andando a farsi una trombata alla faccia della luna io avrò più di 100.000 euro da pagare nell'arco di 25 anni, una casa da arredare, elemosina da chiedere, ma soprattutto una cazzo di fottuta abitazione tutta mia!
È normale che non riesca a stare nella pelle man mano che si avvicina il momento fatidico?

Nel frattempo, a seguito del consiglio disinteressato di Idiota Ignorante, che potete leggere qui, ho iniziato l'ascolto di Nostradamus, concept album dei Judas Priest e, considerando che è la prima che li ascolto di mia iniziativa, il risultato non è affatto male, un grande impatto sonoro incentrato sulla figura, un po' fraudolenta, di Nostradamus (come potete leggere qui e qui).
È normale che non riesca a stare nella pelle man mano che si avvicina il momento fatidico?
Nel frattempo, a seguito del consiglio disinteressato di Idiota Ignorante, che potete leggere qui, ho iniziato l'ascolto di Nostradamus, concept album dei Judas Priest e, considerando che è la prima che li ascolto di mia iniziativa, il risultato non è affatto male, un grande impatto sonoro incentrato sulla figura, un po' fraudolenta, di Nostradamus (come potete leggere qui e qui).
lunedì 25 febbraio 2008
Buco c'è! Nero c'è
Da qualche giorno è uscito il nuovo album degli Elio e le storie tese dall'altisonante titolo Studentessi. E, vacca puttana, lo trovo una gran phigata. Una tracklist corposa (22 traccie) sebbene con qualche imbroglio, come nel caso della canzone Suicidi a sorpresa, è il risultato di 4 e più anni di silenzio. Si potrebbe parlare di Parco Sempione, canzone faro dell'album sia per il video che per il tema che tratta. Si potrebbe parlare delle collaborazioni sempre più presenti (Irene Grandi, Guido Meda, Antonella Ruggiero, Claudio Baglioni, Paola Cortellesi, Maurizio Crozza ed altri che non me ne vengono in mente). Ed invece parlo del profondo cambiamento che gli Elii hanno impresso alla loro musica che già si poteva notare ai tempi del precedente album. Credo che non avremo più canzonette come il Vitello dai piedi di balsa (intesa come ritmica) ma ci troveremo sempre più di fronte a sonorità che vogliono essere sperimentali. Se canzoni come Gimmy il pedofilo, Cani e padroni di cani, Pagano e Abate cruento vi erano sembrate fuori dal canonico stile di Belisari & Soci, avrete modo di sentire ulteriori approfondimenti come Heavy Samba, Gargaroz, Suicidi a sorpresa e La risposta dell'architetto (un rap con alla voce l'Architetto artista a sè).
Un'album sicuramente da ascoltare e riascoltare perché al primo ascolto sicuramente sfuggirà qualcosa.
Un'album sicuramente da ascoltare e riascoltare perché al primo ascolto sicuramente sfuggirà qualcosa.
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