lunedì 11 maggio 2009

Fastidi koalizzat

Ora... non so se avete avuto modo di vedere uno dei due spot della famiglia Abatantuono per i servizi internet per una nota compagnia telefonica, quello dove la famiglia fa come i koala... si koalizzano. Ed è qua che tutto il mio stupore, misto a odio e spregio va ai creativi che hanno ideato quell'ignobile gioco di parole... Cazzo, i pubblicitari italiani erano fra i migliori al mondo un po' di tempo fa (e senza dover tornare ai tempi di Carosello) ed ora ci ritroviamo ad un monumento della comicità italiana anni '80 che viene a dire che sa quante scaglie ha un caimano. Scaglia più scaglia meno.
Cazzo...

venerdì 8 maggio 2009

Singol

Una delle cose sinceramente più interessanti del fare la vita da single è che in cucina non ti annoi mai. Siccome diventa ben presto evidente che non potrai andare avanti tutta la vita a piatti pronti e panini ti ingegni per fare ogni volta un piatto diverso, non importa che poi gli ingredienti base che si possono trovare nella credenza o nel frigorifero di un single siano gli stessi, ogni volta cercherai di cambiare loro forma ignorando deliberatamente il concetto matematico per il quale cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia.
Ecco quindi che in questi mesi di vita ho messo mano alla mia fantasia culinaria e fatto cose che nella mia precedente vita di mammone non avrei fatto
Ecco quindi che mi sta venendo in mente l'idea di creare un blog di ricette per i single (gentilmente compilate da un single, ovviamente)
Quando nascerà non lo so... vorrei prima di tutto creare un'archivio di ricette da giocarmi quando non ne avrò di nuove, però...

sabato 2 maggio 2009

Pu(pù)

Dopo aver letto questo link mi è sorta spontanea una domanda.

Ma vi volete levare dal cazzo?

Di seguito pubblico una foto della donna che ha passato la scorsa notte a letto con me. Nulla di che...


martedì 28 aprile 2009

Lo Stato del Blog

Recentemente ho letto su tre blog diversi altrettanti post che rispecchiano un po’ lo stato di sonnolenza anche di questo spazio. Mylla ha rarefatto i suoi post per via del pupo di quasi un’anno, Giovanni, invece, ha contro la pigrizia, mentre Nicola incolpa la mancanza di idee e il fiorire di nuovi mezzi per tenersi in contatto con la gente. A parte, ovviamente, il dover tenere a bada un nano di un anno (no, non è fatto apposta l’anagramma) mi trovo abbastanza in linea con “i problemi” riscontrati da Giovanni e Nicola. Soffro di una forma acuta di pigrizia che non mi fa certo venire l’impulso a mettermi al computer e scrivere qualcosa. Qualcosa, poi, di che? Come Nicola è un periodo di poche idee. E quelle poche non riesco ad argomentarle come vorrei. Metteteci anche la ben nota assenza di adsl e pc nel mia nuova residenza e le occasioni per scrivere qualcosa calano vistosamente. A meno che non mi metta a scrivere sul lavoro (e non è proprio l’ideale). Nicola, poi, fa notare che il nascere e il prendere piede di piattaforme come facebook che contengono tutto quello che un blog, un sito di giochi e msn fanno ognuno per conto loro. A tratti sostituisce anche le mail e il cellulare. Se guardate la colonna a sinistra dei link potete vedere i blog che vado a vedere regolarmente. Di questi solo due o tre sono aggiornati costantemente, e i motivi è perché sono degli strip blog (nerdlandia) o perché scritti da chi ha qualcosa da dire (idiota ignorante). Un’altro blog che seguivo ha chiuso. È probabilmente un periodo di stanca o di declino per il diario personale online. Ecco quindi che un blog come tuttidandy, con molte immagini e poche parole (e quelle poche messe in forma di aforismi) acquisiscono un loro senso come qualcosa di curioso da andare a vedere e gustare. Forse questa è l’evoluzione della Panchina, non lo so. Posso provarci, ma devo anche avere il tempo per cercare le foto che reputo interessanti, le frasi che trovo di forte impatto o i video che sanno far provare qualcosa.

giovedì 23 aprile 2009

Path

Facciamo un patto. Io faccio il bravo e smetto di prendere in giro la tua religione, il tuo credo, i tuoi fedeli. Smetto di inveire, nonostante sia ateo. Riprendo le redini del rispetto doveroso verso ogni uomo e le sue convizioni che magari non condivido, ma rispetto. Questo è il mio spazio, quello è il tuo spazio. Purché tu non ti metta ad esagerare. Niente sparate grosse, niente minchiate, niente dogmi. Io faccio il bravo e tu te ne stai buono buono, tranquillo. Ti fai i cazzi tuoi, non intervieni nei vari media a dire la tua. Io rispetto te e tu rispetti me. Semplice no? Eppure ho l’impressione che il primo a contravvenire al patto sarai proprio tu. E allora la mia controrisposta sarà anche peggio che dire ad un bambino che Babbo Natale non esiste. Non avrai scusanti. Tu non mi rispetti, io non ti rispetto. E sarà guerra.


sabato 18 aprile 2009

Sparali tutti

Parliamo di un film che va goduto per quello che è: una tamarrata esagerata degna del miglior Sin City. Parliamo, se non si è capito, di Shoot ‘em up, film del 2007 con Clive Owen, la Bellucci e Paul Giamatti. Un film esageratamente esagerato, ben oltre l’assurdo, ma proprio l’essere consci di questo essere caciarone lo rende gradevole.



È vero, non ha una trama molto sviluppata e tutto ruota attorno ad inseguimenti e sparatoie senza che fra una e l’altra ci sia una spiegazione valida, ma nessuno ascolta gli Ac/Dc o i Twisted Sister prendendoli sul serio. Li si ascolta perché sono cazzari e loro suonano consci di esserlo. Quindi, come i due gruppi di cui sopra, la migliore condizione per vedere Shoot ‘em up è non aspettarsi un film con un filo logico ed essere sicuri di vedersi una puttanata totale godendo dei singoli momenti di anarchia in barba alle regole della fisica e balistica.



Clive Owen offre un buona prova: la sua inespressività facciale è quella giusta per dare il viso al protagonista e Paul Giamatti offre un cattivo decisamente convincente, psicotico e terribilmente figo. Tutto quello che non viene raccontato dalla trama è recitato alla grande da Giamatti. Per la Bellucci, invece, è la solita prova incolore capace soltanto di offrire un orgasmo nel bel mezzo di una sparatoia (e non è che gli sia venuto così bene).
Aspettatevi un’allegra minchiata e il film vi piacerà. Aspettatevi qualcosa anche solo lontamente vicino a Leon e ne rimarrete delusi.