lunedì 21 luglio 2008

RWC?

La notizia è di domenica, ma avendola letta oggi, non posso che riportarla in ritardo.
La Federazione Italiana Rugby ha richiesto all'International Rugby Board la candidatura come Paese ospitante per l'edizione 2015 e/o 2019 della Coppa del Mondo di Rugby.
Non c'è che dire, tanto di cappello, la cosa mi farebbe piacere "assai", però ci sono da considerare un paio di questioni. La prima, fondamentale, è: dove? Dove si avrebbe intenzione di giocare la partite? Considerando i numeri che muovono la RWC in termini di sponsor e pubblico (all'edizione appena passata gli stadi erano pressochè pieni) l'ideale sarebbe disputare i match nei vari stadi con una capienza superiore ai 15.000 posti. Ed ecco quindi spuntare inevitabilmente i nomi come S. Siro, l'Olimpico, il Delle Alpi, S. Paolo per i quali bisogna "litigarsi" l'utilizzo fra federazioni. Da una parte quella ovale, dall'altra quella calcistica con le immancabili ingerenze dei vari club.
D'altronde se vuoi ospitare 30.000 tifosi inglesi (o francesi, gallesi, australiani, neozelandesi, fate voi) non puoi metterli sugli spalti dello stadio di Calvisano, Viadana o Treviso. Ci voglio, anche dal punto di vista dei servizi e turistico, piazze importanti come Milano, Firenze, Roma, Torino e Napoli.
Volendo le possibilità ci sono. Basta evitare di giocare il sabato e la domenica, quando ci sono le partite dei campionati di calcio, e che i vari Milan, Roma e Inter non rompessero le palle per le partite infrasettimanali (come quelle di coppa) a favore delle partite dei gironi di qualificazione alla fase finale.
Io, personalmente, sono un po' pessimista però ci spero perchè avere tutte le rappresentanze più importanti del mondo ovale non sarebbe male...

giovedì 17 luglio 2008

Whhaarrg!!!

Urca... più di una settimana senza scrivere e, sinceramente, la cosa non mi è mancata.
Sono stato in un tunnel di pigrizia cronica dal quale ho faticato un po' ad uscire (ma neanche più di tanto, mi piace essere pigro). In realtà avevo anche altre cose ben più urgenti che stare a scribacchiare su un foglio di carta elettronico. Ne consegue che ci hanno smenato mail a cui dovevo rispondere, il blog, qualche chattata.
Nell'arco di queste due settimane ci sono state un po' di cose (fra cronaca interna, esterna e personale) su cui discutere e sulle quali volevo dire la mia. Pazienza. Sarà per la prossima volta.

lunedì 7 luglio 2008

Vendesi Mac usati




Il testo, molto in piccolo, recita:
Mac Usado. Il sito di compravendita di Mac, iPod e accessori.

sabato 5 luglio 2008

Barzellette

Per allietare un po' il vostro week-end lascio a vostro uso e consumo una serie di barzellette

C'è il signor Silvio che è un'autentico signore, un cavaliere, con tutti. In particolare con le donne. Il signor Silvio è sposato felicemente con figli e possiede un'azienda impegnata nella comunicazione. Il suo hobby è quello di fare il gentiluomo con le belle donne che lavorano per lui nonostante alla sua signora non faccia piacere che si lasci andare ad esternazioni ambigue o che le inviti nella sua casetta in Sardegna.
Un giorno non ti viene mica nominato Presidente del Suggerimento e, fra i suoi delegati, non sceglie mica una delle sue dipendenti? E la gente voleva sapere perché è stata scelta lei e non qualcun'altro magari più capace. Allora tutti ad attaccarsi al suo telefono per sentire i suoi segreti che segreti non erano, ma burlate e scherzi. Allora tutti difendesero il signor Silvio che così potè continuare indisturbato nella sua opera.

C'era una volta un paese abitato da navigatori, santi, poeti e mafiosi. Era famoso in tutto il mondo per essere il più libero in termini di parola, pensiero e religione. Un giorno arrivarono in massa un miliardo di persone che chiesero di avere un posto dove pregare secondo le regole della loro religione. E non glielo darono.

Non vi viene da ridere?

giovedì 3 luglio 2008

Vuonted

E parliamo un po' di sto Wanted. Un film piacevolmente tamarro come pochi. Avevo letto il fumetto e, avendomi lasciato un po' così la lettura, non mi aspettavo molto di più dal film.
Il film inizia sui binari del fumetto con il padre del protagonista, Wesley Gibson, che viene assassinato, e lo stesso Gibson che viene avvicinato da Fox, la protagonista femminile, per vendicare il Killer. Comincia così l'addestramento per risvegliare in un ragazzo represso, umiliato a casa e sul lavoro e cornificato continuamente dalla ragazza con il suo migliore amico (uno sfigato insomma) l'eredità del Killer.
Dopodiché le due storie prendo due strade diverse (e qua non vado a svelare molto altrimenti vi tolgo l'eventuale gusto).Posso solo dire che l'incipit del fumetto (che non viene considerato nel film) è che nel 1986 (guarda caso l'anno di uscita di Watchmen) i supercriminali si sono alleati tutti assieme per sconfiggere una volta per tutte i supereroi. E ci riescono. A seguito dell'evento catastrofico, dove i supereroi sono stati decimati, viene inventata una macchina che cancellerà il ricordo dei superesseri (buoni e cattivi) a tutta l'umanità.



Concludo con un filo di bava. Angelina Jolie, cosa risaputa, è una gran gnocca, ma nel film questa sua qualità viene potenziata al cubo al pari di Uma Thurman in Kill Bill. Non sbavavo così per lei dai tempi di Gone in sixty seconds . La signora Pitt può anche essere un motivo sufficiente per andare il film.

Petizioni

Alcuni tifosi del Milan hanno lanciato una Petizione on line per chiedere a Silvio Berlusconi di cedere la squadra rossonera perché, secondo loro, da quando è in politica ha smesso di investire nel calcio. Il testo, copiato da corriere.it, dice così
«Cari fratelli rossoneri chi ama il Milan non può non capire la situazione difficile di questi anni a livello di mercato. Galliani nelle sue interviste manifesta continuamente la mancanza di risorse economiche, la differenza di introiti, di fisco e di cultura calcistica nei confronti di Spagna e Inghilterra e questo ci fa pensare ad un futuro tutt'altro che sereno. Oltretutto il nostro presidente non ha più intenzione di investire nella società e da quando è in politica il Milan non è più competitivo economicamente in Europa. Questo succede (oltre ai fattori che cita Galliani nelle interviste) per il famoso conflitto di interessi. Un patron di una società non può governare l'Italia per cercare di risollevarla e poi spendere fior fior di euro. In effetti questo ragionamento è logico e va bene per tutti, ma non per noi. Non possono essere i milanisti a pagare per risollevare le sorti dell'Italia e degli italiani. Oltretutto c'è una politica assurda di Fininvest che è quella di non investire più con forza nel Milan. Tutto questo dovrebbe metterci i brividi, dovrebbe farci riflettere tutti. Siamo grati al presidente per tutto quello che ha fatto per il Milan e per noi tifosi, ma la verità è che negli ultimi anni due anni quello che abbiamo vinto è frutto di un miracolo della squadra. Allora poiché non si vive sempre di miracoli e di fortuna, io chiedo, a tutti i tifosi che come me hanno a cuore le sorti del Diavolo, se su questi presupposti potrà esserci un futuro degno di questi colori... Fuori gli attributi popolo rossonero, facciamoci sentire in modo serio, per una petizione forte e manifestiamo liberamente le nostre delusioni. Firmiamo e cerchiamo di ridare al Milan la dignità che gli spetta. Per il bene di tutti ma specialmente del Milan, caro presidente vendi e restituiscici l'orgoglio di essere milanisti»

Bene. Ora faccio partire io una nuova Petizione on line per chiedere al premier in carica, Silvio Berlusconi (fa un po' specie dirlo, lo so) di cedere la Presidenza del Consiglio per preservare la squadra che ha contribuito a far crescere nel cuore dei tifosi rossoneri.

martedì 1 luglio 2008